Dopo un periodo di pausa, la Rivista IFSR torna nelle mani dei suoi lettori.
Ho voluto fortemente questa ripartenza perché credo che una realtà come la nostra abbia bisogno non soltanto di fare, ma anche di raccontare ciò che fa, condividere esperienze e mettere in circolo idee, progetti ed entusiasmo.
In questi mesi la IFSR - Italia non si è fermata. Al contrario, ha continuato a crescere, a consolidare la propria presenza sul territorio, a costruire relazioni e a sviluppare nuove iniziative. Sono aumentate le occasioni di incontro, le collaborazioni e, soprattutto, la consapevolezza di quanto possa essere importante il ruolo della nostra Fellowship nel creare un collegamento concreto tra Rotary e Scautismo.
Era quindi arrivato il momento di restituire alla nostra associazione anche uno spazio stabile nel quale tutto questo potesse trovare voce.
Rivista IFSR vuole essere proprio questo: la casa dei nostri racconti.
Una rivista aperta ai soci, ai Club, ai Distretti, ai coordinatori, agli amici scout e a quanti condividono con noi gli stessi valori. Uno strumento attraverso il quale far conoscere esperienze di servizio, iniziative realizzate nei territori, riflessioni e progetti che possono diventare patrimonio comune e, magari, essere ripresi e sviluppati anche altrove.
Questo primo numero della nuova fase rappresenta bene lo spirito con cui vogliamo procedere. Parliamo di ambiente, di salute, di servizio alla comunità e, naturalmente, del rapporto tra Rotary e Scautismo. Esperienze diverse, ma unite da un medesimo filo conduttore: mettere le proprie capacità al servizio degli altri e trasformare i valori in azioni concrete.
È proprio su questo terreno che Rotary e Scautismo riescono a incontrarsi con straordinaria naturalezza. Responsabilità, amicizia, educazione, attenzione al territorio, disponibilità al servizio e capacità di lavorare insieme sono principi che appartengono profondamente a entrambi i mondi.
Ma vorrei che questa rivista fosse soprattutto la rivista di tutti noi.
Per questo mi auguro che dai nostri territori arrivino sempre più contributi: racconti di attività, esperienze, progetti, fotografie, testimonianze e riflessioni. Ogni iniziativa, anche quella apparentemente più piccola, può offrire un'idea a qualcun altro e diventare occasione per costruire nuove collaborazioni.
Riprendiamo dunque questo cammino con entusiasmo e con la consapevolezza che abbiamo ancora molto da costruire.
La nostra Fellowship è cresciuta. Ora dobbiamo continuare a farla conoscere, a rafforzarla e, soprattutto, a renderla sempre più capace di essere quel ponte tra Rotary e Scautismo che è nella sua stessa ragione d'essere.
Il cammino è davanti a noi.
Avanti tutta